Stop alla nuova riorganizzazione del recapito di Poste Italiane

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Da qualche mese, in seguito ad un accordo tra sindacati e poste italiane, in tutto il territorio nazionale è stato introdotto il servizio recapito a " giorni alterni ". Questa riorganizzazione dovrebbe servire, a detta di chi l'ha voluta, a rilanciare un settore, giudicato in crisi, importante per Poste Italiane. Nei fatti quanto sta avvenendo è esattamente l' opposto !! Poste Italiane ha deciso da tempo di trasformarsi in una gigantesca banca, tramite anche l'ultima operazione di privatizzazione, e sacrificando, per raggiungere quest' obiettivo, un settore storicamente importante come il recapito. Per favorire interessi e profitti economici si è, volutamente, scelto di distruggere un servizio pubblico e sociale. 

questo rappresenta una palese violazione dei diritti del cittadino che si vede cosi penalizzato a ricevere la corrispondenza  l accesso all informazione quotidiana e a quella periodica

 La Direttiva sui servizi postali, che disciplina il servizio universale in Europa, prevede l’obbligo di recapito quotidiano almeno 5 giorni a settimana. Eventuali deroghe possono essere concesse solo in circostanze o condizioni geografiche “eccezionali”: perché l’obiettivo del servizio universale è proprio quello di garantire la raccolta e la consegna della posta anche nelle zone remote e scarsamente popolate.

La seconda fase, ovvero da aprile 2016, la deroga  interessarà il 12,5% della popolazione italiana, circa 7,5 milioni di cittadini, una percentuale che è quasi il doppio dell’eccezione maggiore prevista a livello europeo.

Dal 2017 ci sarà la consegna della corrispondenza a giorni alterni in tutto il territorio nazionale eccetto 5 aree metropolitane (Milano,Firenze,Roma,Bologna,Napoli) Quest ennesima riorganizzazione crea enormi disagi alla popolazione italiana e ai lavoratori del recapito con tagli al personale

Aiutaci a dire NO a questa politica del profitto perchè ricevere corrispondenza è un diritto!! Respingiamo la distruzione del recapito....DIFENDIAMO IL POSTINO !!! 

http://www.lecceprima.it/economia/tagli-al-servizio-postale-uil-soppressioni-in-vista-ed-esuberi-del-personale.html

http://www.lanazione.it/umbria/tagli-postini-perugia-1.1982819

giancarlo castaldo

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  Il m Tali sedi sono reperibili sui rispettivi siti: www.CUB.it e www.USB.it . io sindacato non ha un nome “comune”, come gli altri (CGIL,CISL,UIL,FAILP,SAILP,UGL);il mio sindacato è aperto,tutti possono entrarvi senza permessi speciali e senza dazio;tutti possono uscire liberamente;il mio sindacato non ha clienti, a cui concedere o far concedere favori quotidiani;il mio sindacato è dei lavoratori,senza discriminazioni,tutti con eguali diritti;il mio sindacato non frequenta le stanze dei padroni postali per scambiare i diritti con le concessioni amichevoli e con i privilegi ai propri apparati;il mio sindacato non firma contratti nei quali si allea con il padrone per dare sanzioni disciplinari, per far lavorare di notte,di festa, a tutte le ore, negare le ferie,umiliare i malati … sostituire il salario con i premi, cancellare le pensioni,eliminare la scala mobile, limitare la democrazia;il mio sindacato odia la precarietà ed ha da sempre lottato per consentire ai precari il diritto al lavoro stabile,contro gli accordi di ieri e di oggi,sostenendone tutte le cause in tutta Italia;il mio sindacato non ha sposato la privatizzazione del servizio pubblico in nome del profitto e del mercato;il mio sindacato lotta per la pace ovunque, lotta per “distribuire diversamente la ricchezza”ovunque!Non confondere e non lasciarti confondere.Il suo nome è CobasPT Cub-USB


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