In ricordo di Victor Jara

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Cari compagni e amici,

in questi giorni in cui si ricorda il 40esimo del colpo di Stato fascista in Cile, inviamo alcuni versi di Victor Jara.

Jara, membro del Partito comunista, è stato un cantautore, musicista, registra teatrale e poeta cileno. Venne torturato ed assassinato dai suoi aguzzini nei primi giorni del colpo di Stato.
Questi sono i suoi ultimi versi prima di essere ucciso allo stadio di Santiago del Cile. Essi furono in seguito  tradotti e messi in musica dal famoso musicista folk americano Pete Seeger.


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Saluti fraterni.




Canto, come mi vieni male

quando devo cantare la paura!

Paura come quella che vivo,

come quella che muoio, paura

di vederti fra tanti, tanti

momenti dell’infinito

in cui il silenzio e il grido

sono le mete di questo canto.

Quello che vedo non l’ho mai visto.

Ciò che ho sentito e che sento

farà sbocciare il momento…

Victor Jara, sett. 1973


Scintilla Onlus