| Senza soldi non si fanno lotte  CobasPT★Cub-USB ha dovuto fare qualche decina di cause per obbligare Poste Italiane SpA a trattenere e versare le quote di iscrizione (10 euro mensili ) dei lavoratori. E la vicenda non è ancora conclusa , perché la società ora qua ed ora là vi resiste testardamente. Riceviamo quindi pochi soldi, perché la maggior parte dei lavoratori, spesso solo per “convenienza” personale, si sono legati a cgilcisluiluglfailpsailp, con quote mensili anche maggiori. Dobbiamo pagare l’affitto della sede nazionale (euro 2.500 ogni trimestre) e, raramente, qualche spesa di viaggio per compiti istituzionali. Non possiamo sostenere le lotte così.
Nella nostra storia abbiamo messo a disposizione di tutti i colleghi colpiti da sanzioni disciplinari (derivanti da “disobbedienze” sindacali, ovviamente…) sia i legali, gratuitamente, in tutta Italia e sia l’eventuale rimborso delle spese in caso di soccombenza. Per alcune situazioni locali, il nostro impegno a rimborsare quanto “rapinato” da Poste è per ora una promessa… nel senso concreto e realista che attendiamo un “potenziamento” delle nostre risorse economiche sul nostro conto corrente. Ma senza soldi… la capacità-volontà di lottare si riduce a pochi eroi…. Noi non vogliamo eroi, né monumenti alla memoria, né medaglie al valore.
Allora?
Se ogni collega, iscritto e non iscritto, accreditasse anche solo 5 euro mensili… (c.c.p. 458208 Coordinamento di Base delegati PT – postagiro o bonifico, allo sportello o on line IBAN: IT20 Z076 0101 6000 0000 0458 208) Cinque euro, da “tutti”, anche da chi è iscritto ad altre sigle, ma ha nel cuore il progetto di questa Organizzazione… e non vuole“esporsi“ a ricatti, minacce e vendette se se ne dimettesse.
PS
Perché CGILCISLUILUGLFAILPSAILP non rendono pubblici i propri bilanci? Perché non informano di quanti permessi e distacchi sindacali pagati da Poste sono accreditati? Di quante imprese fanno parte se non addirittura fondate da loro stessi?
Pensarci è utile. Agire “contro” è necessario. | |