casco sì, casco no

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Oggetto: Casco sì, casco no.

Non siamo d’accordo con l’introduzione del casco elettronico, sia per ragioni di sicurezza oggettiva che di salute soggettiva, ma anche per la “possibile” funzione di controllo a distanza del lavoro del portalettere.

La sperimentazione che si avvia in alcuni territori, al di là del corso a cui nessuno si nega per curiosità e/o dovere professionale-contrattuale, dovrà trovare comunque il consenso dell’operatore, pur dopo i necessari passaggi di accertamento scientifico-sanitario, da cui emerga l’idoneità psicofisica individuale.

La locale disponibilità di qualche RSU non è ovviamente sufficiente a dare le garanzie, sotto ogni profilo, della legittimità e innocuità del nuovo apparecchio.

E senza, peraltro, rivedere l’incidenza della sua gravosità tecnica/tecnologica sulla prestazione, qualità e quantità, dell’operatore del recapito nella zona di competenza.

Diffidiamo, quindi, dal proseguire nella inopportuna operazione, allo stato, invitando i lavoratori a contestarne l’imposizione.

Le Autorità che con la presente verranno coinvolte, saranno invitate ad intervenire con la sensibilità istituzionale, le funzioni strumentali e le specifiche competenze, con l’urgenza del caso.

Infine, l’Organizzazione è pronta e disponibile ad ogni confronto, in ogni sede, periferica o centrale.

 

Distinti saluti

Milano/Palermo, 9 dicembre 2014

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