| Le nostre notti Siamo sempre stati contrati al lavoro notturno, se non per esigenze umanitarie (leggere il nostro sito). Ma se oggi la disponibilità alle prestazioni in turni di notte secondo il vigente CCNL è forzata dal bisogno individuale e familiare di “arrotondare” il salario (ma rivedere il CCNL per ridescrivere norme e salario, premiando più la fatica che il merito, sarebbe meglio) non possiamo non porvi delle regole adeguate, democratiche, funzionali e realistiche. Per esempio : 1. la volontarietà, innanzitutto, e quindi la possibilità di scambi tra chi vi è interessato; 2. la paga, almeno doppia di quella giornaliera; 3. più ferie a chi è applicato, volente o nolente, alle turnazioni (e non solo notturne); 4. esenzione del compenso delle notturne da ogni fiscalità a carico del lavoratore; 5. esclusione altresì di tale compenso nella formazione del reddito annuale. Se avessimo il consenso di tutti, attraverso le iscrizioni sindacali, Poste Italiane SpA sarebbe costretta a trattare con noi, perché se non sente le buone ragioni, dovrebbe arrendersi senz’altro alla forza …. dei numeri! | ||