| Oggetto: Recapito e dintorni. AL CPD San Benedetto del Tronto Nella Sua nota. Indirizzata a diversi operatori del Recapito di codesto Centro, Ella rammenta in realtà non il compito del dipendente ma la missione istituzionale. Le consegne della corrispondenza sono infatti correlate all'organizzazione del servizio. In zone e in risorse umane addette; mentre il risultato dipende da vari fattori oggettivi (quantità del corriere quotidiano, traffico stradale, condizioni ambientali, uso degli strumenti di lavoro, rapporti con la clientela ... ). Se e quando un portalettere riporta indietro della merce per fine gita e questo si ripete frequentemente, l' Azienda ha il dovere di mettere mano ad una revisione, individuale o collettiva. Non sono queste le regole? Non è la prima volta che interveniamo in materia e sarebbe gradito che l'attenzione istituzionale alla vicenda rispettasse almeno il rapporto tra le parti sociali e reaglsse con un adeguato riscontro. In attesa del quale, porgiamo distinti saluti. Milano, 27 aprile 2015. Non sembra superfluo ricordare altresì che se, in assenza del titolare della zona, la Società non provvede a sostituirlo e ricolloca la merce lasciata in giacenza sul carico di lavoro al rientro del titolare, questa operazione si può qualificare come " arricchimento indebito" ( visto che risparmia una unità sostitutiva ), se non addirittura" interruzione di pubblico servizio" (visto che scientemente ferma la corrispondenza di quel giorno). | ||