Battaglia postale intorno all'Inail
La gestione di parte della corrispondenza dell'istituto va alla Tnt, controllata dai Paesi Bassi Battaglia postale intorno all'InailGli olandesi scalfiscono lo strapotere di Poste Italiane di Stefano Sansonetti
L'Inail come sfondo di una battaglia postale che certo non è destinata a fermarsi qui. L'istituto oggi guidato da Massimo De Felice aveva bisogno di trovare un gestore dei suoi complessi servizi postali. Di certo non roba da poco, se soltanto si considera che l'ente ha in gestione qualcosa come 3 milioni e 800 mila posizioni assicurative. È chiaro che per tenere insieme tutto questo il capitolo corrispondenza è fondamentale. ![]() Per tale motivo sul piatto erano stati messi circa 70 milioni di euro. Cifra che ha scatenato gli appetiti concorrenti di Poste Italiane, il gruppo italiano guidato da 11 anni da Massimo Sarmi, e di Tnt Post, controllata dal colosso postale olandese PostNL. Ebbene, alla fine proprio gli olandesi sono riusciti ad accaparrarsi la gestione della corrispondenza dell'Inail su circa il 10% del territorio nazionale, «scalfendo» lo strapotere della società pubblica italiana. Esito tanto più significativo se si considera che Poste e Tnt, negli anni scorsi, se ne sono date di santa ragione sul terreno minato del mercato postale. Con tanto di ricorsi presentati dagli olandesi per ottenerne una maggiore apertura. Sta di fatto che nei giorni scorsi il ministero dell'economia, per il tramite della Consip, la centrale acquisti di via XX Settembre, ha aggiudicato la gara per la gestione della corrispondenza dell'Inail. In tutto, all'inizio, si trattava di circa 70 milioni di euro divisi in due lotti. ![]() Il primo, che prevedeva una base d'asta di 16,8 milioni, riguardava i «servizi di gestione della corrispondenza a monte e a valle del recapito». In pratica parliamo del lotto economicamente meno «pesante», all'interno del quale rientrano attività come la definizione di schemi e modelli di stampa, la predisposizione dei dati di composizione dei documenti, la personalizzazione e verifica grafica, la raccolta centralizzata della corrispondenza in eccesso. Ebbene, questo lotto è stato aggiudicato a Postel (del gruppo Poste Italiane), che ha offerto un ribasso fino a 9 milioni e 358 mila euro. Il secondo lotto, invece, rappresentava la fetta più golosa della commessa: base d'asta a 51,4 milioni di euro per il servizio di recapito vero e proprio della corrispondenza. Si tratta, in sostanza, del regno su cui Poste domina incontrastata. Alla fine, però, la Consip ha aggiudicato il lotto in questione alla Tnt Post Italia, guidata dall'amministratore delegato Luca Palermo e controllata interamente dagli olandesi di PostNL. La Tnt, però, si è aggiudicata il lotto offrendo una copertura del 10% del territorio nazionale, percentuale eventualmente ampliabile in un secondo momento. Alla fine della fiera Tnt si è portata a casa questa porzione di commessa abbassando l'offerta a 4 milioni e 450 mila euro, rispetto ai poco più di 5 milioni di partenza (che a sua volta rappresentano il 10% della basa d'asta originaria di 51 milioni). Tutto il resto del territorio nazionale continuerà a essere appannaggio del colosso di Sarmi. Gli olandesi, però, sono riusciti a piazzare la «zampata», tanto più eloquente se si pensa agli anni di attrito che hanno opposto Poste e Tnt. Fermo restando che il servizio universale da noi rimane gestito dal gruppo di Sarmi, gli olandesi si battano da tempo per la cancellazione di alcune riserve di attività a favore della società italiana, come gli invii di multe e atti giudiziari. Oppure chiedono che il servizio universale riservato a Poste sia meno esteso, lasciando fuori alcuni prodotti postali che così potrebbero essere gestiti da altri. Infine vogliono una revisione del modello di affidamento del servizio universale, magari attraverso il ricorso a bandi europei. In attesa di futuri sviluppi, la Tnt ha intanto messo le mani su parte del mercato postale che ruota intorno all'Inail. © Riproduzione riservata | ||
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