USB scrive a Bersani: questi i punti prioritari per le lavoratrici ed i lavoratori
Nel convocare le parti sociali Bersani ha naturalmente “dimenticato” che non esistono soltanto la Confindustria e Cgil, Cisl, Uil e UGL, cioè quelle cosiddette “parti sociali” che con la loro azione consociativa hanno fortemente contribuito a ridurre l'Italia alla situazione attuale.USB, il maggiore sindacato indipendente e di base in Italia, fortemente rappresentativo in tanti settori produttivi del Paese, nello stigmatizzare tale omissione formale e sostanziale, ritiene comunque utile far sapere che cosa pensano realmente i lavoratori italiani e, crediamo, non soltanto quelli da noi rappresentati. Abbiamo quindi inviato una lettera a Bersani ed ai capogruppo di tutti i partiti presenti alla Camera e al Senato che contiene le misure prioritarie che a nostro avviso potrebbero e dovrebbero essere adottate nei primi tre mesi di governo. Questi i punti: - ripristino della sovranità politico/economica dell'Italia cancellando l'adesione ai trattati europei che predeterminano le scelte economiche del Paese in nome dell'austerity. - ripubblicizzazione e rilancio di tutti i servizi pubblici, reinternalizzazione nella pubblica amministrazione dei servizi e dei lavoratori esternalizzati - favorire la ripresa economica attraverso la immediata introduzione del reddito sociale minimo di 1000 euro per tutti i disoccupati, i precari, ecc, sblocco dei contratti e consistenti aumenti salariali che restituiscano potere d'acquisto ai salari e agli stipendi - nazionalizzare le banche e le imprese strategiche a partire da quelle in crisi (ILVA ALCOA ecc.) - cancellare le leggi che hanno introdotto e codificato la precarietà e definire un piano straordinario nazionale per il lavoro, sicuro e di qualità coniugare il diritto al lavoro con il diritto alla salute e alla salvaguardia dell'ambiente - immediato aumento a 1000 euro delle pensioni più basse, indicizzazione, rilancio della previdenza pubblica e fine dei fondi pensione privati. Tetto massimo di ogni pensione a 5000 euro al mese. - fine della lottizzazione politica, diritto alla salute per tutti attraverso un sistema sanitario nazionale pubblico e di qualità sostenuto dalla fiscalità generale e da contributi progressivi da parte di chi ha redditi eccedenti i 35.000 euro. - ridefinire il sistema fiscale con forte repressione dell'evasione e elusione fiscale, detassazione dei primi 10.000 euro per i redditi da lavoro fino a 35.000 euro, applicazione della proposta di legge di iniziativa popolare predisposta dall'USB (nostra proposta di legge) https://speciali.usb.it/index.php?id=20&tx_ttnews[tt_news]=30274&cHash=c475af8d6e&MP=63-779 - rilancio del diritto all'istruzione pubblica, di qualità e per tutti; fine del finanziamento pubblico ai privati; rilancio della ricerca pubblica, piano di rientro incentivato dei nostri ricercatori dall'estero. - blocco totale di tutti gli sfratti, rilanciare l'edilizia popolare attraverso il riuso dello sfitto e delle strutture pubbliche abbandonate, diritto all'abitare per tutti coloro che vivono in Italia - rilancio del trasporto pubblico, diritto alla mobilità, fermare le grandi opere inutili e tutela dell'ambiente - cancellare la Bossi Fini, chiusura dei CIE, diritti uguali per i migranti, asilo ai rifugiati e ai profughi, diritto di cittadinanza e residenza per i nati in Italia, diritto di voto per chi lavora in Italia - fine del monopolio della rappresentanza sindacale, libertà sindacale, diritto ad eleggere le proprie rappresentanza sindacali democraticamente, fine dei privilegi e della possibilità per le controparti di scegliersi gli interlocutori fra quelli compiacenti (nostra proposta di legge) https://speciali.usb.it/index.php?id=20&tx_ttnews[tt_news]=30122&cHash=debade4d44&MP=63-779 | ||
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