GAY, CONSIGLIERE COMUNALE REPLICA A TOSI: “ABERRANTE,TEMPO CHE ROZZEZZA E INCIVILTA’ ABBANDONINO ISTITUZIONI"

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*COMUNICATO STAMPA*

*Padova, 13 settembre 2013*

*GAY, PEGORARO REPLICA A TOSI:

“ABERRANTE, E’ TEMPO CHE LA ROZZEZZA E L’INCIVILTA’ ABBANDONINO LE ISTITUZIONI, A COMINCIARE DA VERONA”*

** Per il sindaco di Verona Flavio Tosi dare del malato a un omosessuale è una semplice opinione. «Pensare che i gay siano malati è un'opinione legittima, non è reato. Fino a qualche hanno fa l'Oms, l'Organizzazione mondiale della Sanità, metteva l'omosessualità nella categoria delle malattie, voi pensate che all'Oms fossero tutti omofobi? Bisogna avere rispetto di tutte le opinioni» ha affermato Tosi ieri, 12 settembre, nel corso del programma “La Zanzara” su Radio 24. “Legittimare una discriminazione - perché dare del malato a una persona solo perché è attratta o ama un essere umano del suo stesso sesso, lo è a tutti gli effetti - è quanto di più aberrante un primo cittadino, che rappresenta la collettività e ha funzioni di ufficiale di governo, possa compiere nel suo mandato politico. Peggio ancora se accanto a un’iniziativa palesemente lesiva della dignità dei cittadini omosessuali viene accostato il patrocinio di un ente pubblico”. A replicargli dalla provincia di Padova è Matteo Pegoraro, consigliere comunale di minoranza nel comune di Solesino, noto alle cronache per essersi candidato sindaco nel maggio 2013 con una lista civica e aver subito l’attacco di un parroco per la propria dichiarata omosessualità.

“Nell’ottica di Tosi probabilmente anche la teoria di Adolph Hitler sulla purezza della razza ariana sarebbe stata un’ opinione legittima; lo vedrei bene accanto a Vladimir Putin in Russia, a sostenere bislaccamente di fronte a un’Europa indignata la legittimità di leggi anti-gay. Flavio Tosi probabilmente non riesce a comprendere la gravità delle sue dichiarazioni, che lo rendono a parer mio espressione di ignoranza e arretratezza culturale, specchio di quella politica italiota che specula sulla pelle delle minoranze e dei più deboli, in barba ai principi di libertà, uguaglianza e non discriminazione sanciti dalla nostra Costituzione - che un Sindaco, oltre che conoscere, dovrebbe rispettare. E’ tempo che la rozzezza e l’ inciviltà abbandonino le nostre istituzioni, a cominciare dalla vicina Verona: di danni ne sono già stati fatti abbastanza”.

Per informazioni: +39 393 4010237 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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  Il m Tali sedi sono reperibili sui rispettivi siti: www.CUB.it e www.USB.it . io sindacato non ha un nome “comune”, come gli altri (CGIL,CISL,UIL,FAILP,SAILP,UGL);il mio sindacato è aperto,tutti possono entrarvi senza permessi speciali e senza dazio;tutti possono uscire liberamente;il mio sindacato non ha clienti, a cui concedere o far concedere favori quotidiani;il mio sindacato è dei lavoratori,senza discriminazioni,tutti con eguali diritti;il mio sindacato non frequenta le stanze dei padroni postali per scambiare i diritti con le concessioni amichevoli e con i privilegi ai propri apparati;il mio sindacato non firma contratti nei quali si allea con il padrone per dare sanzioni disciplinari, per far lavorare di notte,di festa, a tutte le ore, negare le ferie,umiliare i malati … sostituire il salario con i premi, cancellare le pensioni,eliminare la scala mobile, limitare la democrazia;il mio sindacato odia la precarietà ed ha da sempre lottato per consentire ai precari il diritto al lavoro stabile,contro gli accordi di ieri e di oggi,sostenendone tutte le cause in tutta Italia;il mio sindacato non ha sposato la privatizzazione del servizio pubblico in nome del profitto e del mercato;il mio sindacato lotta per la pace ovunque, lotta per “distribuire diversamente la ricchezza”ovunque!Non confondere e non lasciarti confondere.Il suo nome è CobasPT Cub-USB


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