| (prima di tutto pensare)
E’ quella che ci viene mostrata e dimostrata dalla pubblicità (belle case, belle famigliole, bei mobili, belle vacanze, belle auto, ...), dai salotti TV, dalle cronache rosa, dai telegiornali mondani su attori/attrici, regine e principesse, dagli sport e dai suoi cantori…
Ma del popolo veniamo a sapere solo disgrazie e delitti.
E’ quella che, attraverso messaggi-spot, ci viene promessa appena dietro l’angolo dai “vecchi” governanti di ieri e dai “giovani” avventurieri di oggi, poiché con le riforme strutturali entro 1000 giorni sarà sconfitta la povertà, la disoccupazione, la malasanità, la scuola incivile, i trasporti dei pendolari, le poste mercantili, ladri e ladroni altolocati, lo spreco istituzionale.
Ma sotto il balcone, il popolo raccoglie le briciole lanciate da padroni e potenti felici e ridenti.
E’ quella che ci viene promessa alla fine della traversata di questa valle di lacrime, in tutti i paradisi a disposizione dei poveri, dei martiri, dei beati e dei santi, patrimonio di tutte le religioni e di tutti i papi, romani e non.
Ma nelle grandi cattedrali, il popolo alza gli occhi al cielo, invoca sante benedizioni, si ubriaca di parole, si arma di pazienza, applaude l’oratore ed il pulpito e si acquieta nella sua arte di arrangiarsi quotidiana.
  
La dolce vita è un film…. per il popolo
(oservatorio pt, 31 ottobre 2014)
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